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UMNCV su Documento Conferenza Stato-Regioni 04/02/2013

La CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME ha promulgato lo scorso 20 Dicembre 2012 il documento n. 12/184/CR05/C: REGOLAMENTAZIONE DELL’ESERCIZIO DELL’AGOPUNTURA, DELLA FITOTERAPIA E DELL’OMEOPATIA DA PARTE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI.

La Unione Medicina Non Convenzionale Veterinaria – UMNCV ha accolto con grande interesse tale promulgamento trattandosi di una presa di posizione importante a livello istituzionale italiano ed europeo che delinea la volontà di regolamentare la formazione e l’erogazione professionale delle Medicine Non Convenzionali.

Tuttavia il documento appare notevolmente incompleto per la totale assenza nel considerare le Medicine Non Convenzionali (MNC) diffuse nel settore veterinario. E’ ormai da molti anni che, in Medicina Veterinaria, accanto all’allopatia coesistono queste discipline mediche le quali, analogamente a quanto avviene nella sanità per l’uomo, integrano e potenziano la veterinaria convenzionale. Le MNC si pongono come necessario completamento in un sistema clinico che, affiancando tra loro le diverse discipline mediche, convenzionali e non convenzionali, determina l’attuazione pratica di una medicina veterinaria integrata in cui il potenziamento dell’atto medico è finalizzato al raggiungimento del benessere e della salute animale.

Oggi le MNC sono al centro dell’interesse della zootecnia biologica e bene si inseriscono nelle direttive europee del Regolamento CE 834/2007 (che riassume i precedenti Documento 391R2092, Documento 399R1804, Regolamento CE 2092/91, Regolamento CE 1804/99) che prevedono proprio il ricorso preferenziale a queste metodologie cliniche per gli animali adibiti a questo particolare allevamento: la loro applicazione terapeutica non determina la presenza di residui nelle produzioni alimentari che, pertanto, non risultano dannosi per la salute dei consumatori.Il ricorso alle MNC contrasta soprattutto, ed in maniera molto efficace, il rischio dell’antibiotico- resistenza, problema emergente e grave, nel rispetto delle scelte e dei percorsi di salute dei cittadini. Inoltre il proprietario degli animali, che a termini di legge è conduttore degli animali, ha il dovere di salvaguardare la salute ed il benessere dei propri animali, ma ha altresì il diritto di scegliere a quale disciplina medica affidare le cure degli stessi: le MNC rispondono anche a questo diritto di scelta terapeutica garantito dalla Costituzione.

Considerata infine la stretta connessione esistente tra salute dell’uomo e salute animale e alla luce di quanto sopra esposto , l’assenza della Medicina Veterinaria Non Convenzionale nel documento della Conferenza risulta essere molto grave! La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani – FNOVI già nel Gennaio 2009, nell’ottica dell’autoregolamentazione interna alla categoria ed in attesa di una legislazione valida a livello nazionale, ha emanato un proprio documento, “Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l’applicazione dell’art. 48 del Codice Deontologico – Medicine Non Convenzionali Veterinarie” in cui sono esplicitati i principali parametri che individuano il profilo dei Medici Veterinari esperti in MNC, il profilo dei corsi di formazione, le deroghe a tali indicazioni.

Sempre la FNOVI nel corso del tempo più volte si è espressa sull’argomento sino a giungere ad in- serire nelle due redazioni del Codice Deontologico (2007 – 2011) uno specifico articolo riguardante le MNC (attuale Articolo 35): “Medicine Non Convenzionali – La pratica delle Medicine non conven- zionali in ambito veterinario è di esclusiva competenza del Medico veterinario. Questa deve essere svolta nel rispetto dei doveri e della dignità professionali e nell’esclusivo ambito della diretta e non delegabile responsabilità professionale”.

Attualmente nel panorama delle MNC in Veterinaria esistono numerose Società scientifiche e Scuo- le che garantiscono la formazione di base, la formazione avanzata e l’aggiornamento professionale, inoltre in Italia sono attivi due centri istituzionali: il Centro di Medicina Integrata Veterinaria (Ce- MIV) presso la sezione di Arezzo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e To- scana, ed il Centro Clinico di Agopuntura Veterinaria (CIAV) presso l’Azienda Universitaria di Bolo- gna.

Pertanto è auspicabile che questa profonda lacuna del Documento della Conferenza sia quanto pri- ma colmata con un idoneo pronunciamento, analogo a quanto redatto per la medicina dell’uomo, ma che tenga conto delle specificità proprie della sanità animale e dell’esperienze e dei documenti già presenti in Medicina Veterinaria riconoscendo il ruolo primario e la figura altamente professio- nale dei Medici Veterinari esperti nelle MNC.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, inviamo cordiali saluti Parma, 25 Gennaio 2013

UMNCV

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